OpenAIRE (Open Access Infrastructure for Research in Europe), è un'iniziativa della durata di 36 mesi, che vede la partecipazione di 27 paesi europei per un totale di 38 membri (in alcuni casi sono presenti più istituzioni per paese) allo scopo di sostenere il Progetto Pilota sull'Open Access formalizzato dall'Unione Europea nel 2008.
Nell'ambito di questo progetto, i ricercatori di sette aree disciplinari (Energia, Ambiente, Salute, Sistemi Cognitivi/Interazione/Robotica, Infrastrutture di Ricerca, Scienza e Società, Scienze Socio-Economiche e Umanistiche) sono tenuti a depositare i risultati delle ricerche finanziate nell'ambito del Settimo Programma Quadro - FP7 - e dall'ERC - European Research Council in repositories istituzionali ad accesso aperto.
Lo scopo di OpenAIRE e' quello di creare un'infrastruttura digitale e di meccanismi di sostegno per l'identificazione, il deposito, il monitoraggio e l'Accesso Aperto al testo completo degli articoli scientifici finanziati nel corso del Settimo Programma Quadro (2007-2013).
OpenAIRE intende inoltre esplorare la possibilità di creare gli stessi servizi sui dati scientifici grezzi e derivati.
Per l'Italia sono coinvolti il CNR-ISTI di Pisa per quanto riguarda l'infrastruttura tecnica, il CASPUR per quanto attiene la promozione, la disseminazione e la gestione del servizio di help-desk.
Chi volesse avere maggiori informazioni puo' visitare la pagina dedicata sul Wiki sull'Open Access, visualizzare la presentazione tenuta nel corso del seminario "Open come opportunità" alle Stelline 2010, consultare il sito web del progetto http://www.openaire.eu, o scrivere a openaire-it@caspur.it.
Cari colleghi,
al convegno delle Stelline (Milano - 11 e 12 marzo 2010) CASPUR e CILEA saranno presenti con uno stand nella Sala Solari nel quale forniranno informazioni sulle loro rispettive attività sull'Open Access e su quanto sta avvenendo in Italia e all'estero in questo ambito.
L'iniziativa conferma l'impegno di entrambi i consorzi di aumentare la conoscenza in Italia dell'Open Access e favorirne lo sviluppo.
I due consorzi hanno inoltre organizzato una sessione dedicata agli strumenti, ai servizi e alle potenzialità dell'accesso aperto dal titolo "Open come nuova opportunità per le biblioteche"
Venerdi' 12 marzo
Palazzo delle Stelline - Corso Magenta 62 - Milano
Sala Leonardo
Ore 9.30 - 13.00
La sessione intende favorire la riflessione e la discussione sulle opportunità di scelta orientate in ottica "open" in tempo di crisi comprendo diversi aspetti dalla comunicazione scientifica, ai modelli economici, ai sw open source, al riuso dei metadati. A questo proposito partecipera' alla sessione, Jens Vigen il direttore della biblioteca del CERN che recentemente ha aperto i record bibliografici del suo catalogo a terze parti.
Durante la giornata inoltre vi sara' una chiacchierata con Mauro Guerrini, Presidente sull'AIB e autore di un volume che sta per uscire dedicato appunto all'accesso aperto.
Sara' presentato poi per la prima volta in Italia il progetto OpenAire di cui CASPUR è un partner. (seguirà un messaggio separato su questa iniziativa)
OpenAire - Open Access Infrastructure for Research in Europe- il nuovo progetto finanziato dall'UE all'interno del Settimo Programma Quadro (FP7), finalizzato alla creazione di una infrastruttura digitale e di meccanismi di sostegno per l'identificazione, il deposito, il monitoraggio e l'accesso aperto al testo completo degli articoli scientifici finanziati dall'interno del Settimo Programma Quadro (FP7) e dall'ERC - European Research Council.
Programma
Coordina Stefano Ballerio (Università degli Studi di Milano)
* L'economia delle riviste open access. Elena Giglia (Università degli Studi di Torino),
* Open source come business model. Susanna Mornati (CILEA)
* Catalogue once - Open the catalogues. Jens Vigen (CERN)
* Conversazione sull'open access. Mauro Guerrini (Università degli Studi di Firenze, AIB),
* OpenAIRE, Open Access Infrastructure for Research in Europe. Paola Gargiulo (CASPUR),
* Soluzioni e strumenti aperti per le biblioteche (Koha) e l'editoria elettronica (DSpace, OCS, OJS...). Andrea Marchitelli (CILEA).
Maggiori informazioni sul Convegno su come raggiungerlo
http://www.bibliotecheoggi.it/stelline2010/trasporti.html
Sono già a disposizione della comunità le prime due presentazioni che potranno essere scaricate e utilizzate per promuovere l'open access presso gli enti che intendono partecipare alla settimana del 19-23 ottobre.
In particolare si tratta del materiale preparato su
- Strategie e strumenti dell'Open Access per la valutazione della ricerca - curato da Antonella De Robbio
- Open Access e scienze Umane - curato da Paola Galimberti
Il link al materiale è riportato nella pagina dedicata alla settimana dell'OA che risiede sul OA-wiki
http://wiki.openarchives.it/index.php/Open_access_Week_-_2009
Nel mese di settembre verranno messe in rete quelle relative a:
- Copyright e Accesso Aperto
- licenze Creative Commons
- Open Access e vantaggi citazionali
Si segnala che sul sito della CRUI, all’indirizzo http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=894 sono disponibili due documenti elaborati dal gruppo di lavoro Open access e approvati dalla Commissione biblioteche lo scorso 2 aprile:
- Linee guida per gli archivi istituzionali
- L’Open Access e la valutazione dei prodotti della ricerca scientifica – Raccomandazioni
Maria Cassella segnala, su OA-Italia, l'ultimo articolo di D-Lib Magazine.
Come sempre D-lib Magazine dimostra un interesse particolare verso il tema dei repositories. Sull'ultimo numero http://www.dlib.org/dlib.html pubblica due articoli dedicati a questo tema:
il primo di Richard Green e Chris Awre dal titolo Towards a repository -enabled scholar's Workbench, http://www.dlib.org/dlib/may09/green/05green.html descrive l'evoluzione di due progetti finanziati dal JISC tra il 2005 e il 2009: RepoMMan e REMAP.
Il primo progetto è nato con l'intenzione di sviluppare all'interno dei sw per repositories delle funzionalità che consentano ai ricercatori di lavorare in uno spazio personale organizzato all'interno dell'archivio e quindi di pubblicare i risultati delle proprie ricerche, il secondo progetto, invece, è stato finanziato dal JISC allo scopo di studiare la gestione e conservazione degli oggetti digitali archiviati nei repositories;
il secondo articolo di Jennifer Marill e Edward Luczak dal titolo, Evaluation of digital repository software at the National Library of Medicine http://www.dlib.org/dlib/may09/marill/05marill.html commenta i risultati di un'analisi comparativa condotta presso la National Library of Medicine (USA) tra prodotti commerciali e non per la gestione di un repository.
Lo studio condotto ha analizzato sette sw open source: DAITSS, DSpace, EPrints, Fedora, Greenstone, Keystone DLS
e quattro commerciali: ArchivalWare, CONTENTdm, DigiTool, VITAL.
I criteri di valutazione delle piattaforme presi in considerazione per l'analisi comparativa sono stati numerosi:
Functionality, Scalability, Extensibility, Interoperability, Ease of deployment, System security, System performance, Physical environment, Platform support, Demonstrated successful, deployments
System support, Strength of development, community, Stability of development, organization, Strength of technology, roadmap for the future.
Sulla base dei primi risultati ottenuti tre sw sono stati esaminati in dettaglio ed installati per una valutazione sul campo: Fedora, DSpace e Digitool.
Alla fine dello studio il sw prescelto per la NLM è stato Fedora.





