Bibliotecari
Il movimento Open Access nasce ed è sostenuto attivamente anche in ambito bibliotecario. Sono i bibliotecari i primi ad aver fatto i conti con la crisi dei prezzi dei periodici, uno dei motivi fondanti - in quanto forte barriera all'accesso - delle ragioni dell'Open Access. Il ruolo dei bibliotecari è fondamentale, perché chi lavora in biblioteca può:
- creare consapevolezza nei propri utenti sulla ricchezza e il valore dell'idea Open Access, con seminari, incontri... evidenziando i vantaggi reali per i ricercatori e per i lettori
- contribuire a sfatare i miti ricorrenti (pubblicazione di serie B, nessuna peer-review, plagio...) con informazioni aggiornate e circostanziate
- creare consapevolezza rispetto ai diritti dell'autore, e alla possibilità di non cederli in toto all'editore
- pubblicizzare il materiale liberamente accessibile in riviste o archivi ad accesso aperto sulle pagine della propria biblioteca
- suggerire ai ricercatori riviste alternative su cui pubblicare, spiegando i vantaggi dell'Open Access
- iniziare a discutere il canone dell'Impact Factor, studiando le nuove metriche di valutazione, e ragionando su esempi innovativi di valutazione della ricerca (Gran Bretagna, Australia...)
- coadiuvare i docenti nelle operazioni di autoarchiviazione nei depositi istituzionali (ove presenti) o disciplinari
Approfondimenti
- OA librarian - blog sull'accesso aperto per bibliotecari
- Cosa puoi fare per promuovere l'Open Access - Bibliotecari
- What you can do to promote OA (Budapest Open Access Initiative)
- Suber, P. Removing the barriers to research: an introduction to Open Access for librarians, College & Research Libraries News, 64 (February 2003) pp. 92-94, 113
