Enti di finanziamento

La conoscenza cresce se c’è condivisione, pertanto una maggiore partecipazione significa una scienza migliore. Questo principio è ampiamente accettato nella comunità scientifica. La massima accessibilità alla lettura e riuso dei risultati delle ricerche è nelle finalità delle istituzioni publiche e di quelle private non a scopo di lucro che finanziano la ricerca scientifica. L'accesso aperto permette di realizzare tale finalità attraverso la massima visibilità e disseminazione dei risultati.
Inoltre la valutazione pubblica dei risultati della ricerca migliora le modalità di erogazione dei finanziamenti, aumenterà la fiducia dei cittadini nella spesa nella ricerca.

Per questi motivi i più importanti enti di ricerca pubblici e privati hanno messo a punto politiche di finanziamento alla ricerca che prevedono la pubblicazione dei risultati delle ricerche su archivi e riviste ad accesso aperto, per garantire la massima diffusione dell’informazione scientifica: articoli, interventi a convegni, dati grezzi.

L'Unione Europea tramite il Progetto Pilota sull'Open Access Progetto Pilota sull'Open Access nel 2008 ha stabilito che i ricercatori di sette aree disciplinari (Energia, Ambiente, Salute, Sistemi Cognitivi/Interazione/Robotica, Infrastrutture di Ricerca, Scienza e società, Scienze Socio-Economiche e Umanistiche) sono tenuti a depositare i risultati delle ricerche finanziate nell'ambito del Settimo Programma Quadro - FP7 - e dall'ERC - European Research Council in repositories istituzionali ad accesso aperto.Per assicurare l'identificazione, il deposito, il monitoraggio e l'accessoaperto al testo completo degli articoli scientifici finanziati nel corso del Settimo Programma Quadro (2007-2013), l'Eu ha finanziato il progetto OpenAire .

Tra gli enti di finanziamento privati in Europa che sostengono l 'accesso aperto degli articoli scientifici pubblicati nell'ambito delle ricerche da essi finanziati ne segnaliamo due: Wellcome Trust inglese e Telethon in Italia. Per una lista completa rinviamo alla lista SHERPA - Juliet.

Anche il National Institute of Health Il 7 aprile 2008 ha stabilito una politica di deposito in PubMedCentral degli articoli originati da ricerche finanziate dal National Institute of Health, anche l'Istituto Superiore di Sanità ha disposto che gli articoli con peer-review debbano essere depositati nell'archivio istituzionale dell'ente.

Sono inoltre molte le università a livello internazionale che hanno stabilito delle politiche di obbligo di deposito ad accesso aperto delle pubblicazioni degli autori afferenti alla propria istituzione. Tale politiche sono consultabili sul sito ROARMAP.

Inoltre più di trenta nazioni hanno firmato la Declaration on access to research data on public funding dell’OECD (Organization for Economic Co-operation and Development). Nel dicembre 2006 Il Consiglio dell’OECD ha emanato una Recommendation concerning research data from public funding in cui si auspicano politiche nazionali di obbligo di deposito in accesso aperto dei dati delle ricerche finanziati con fondi pubblici.